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Corsi Residenziali

SICUREZZA MULTIDISCIPLINARE INTEGRATA E SISTEMI TECNOLOGICI A SUPPORTO

I sistemi tecnologici integrati per la gestione della security (STIGS) consentono di rendere vivi ed operativi modelli multidisciplinari integrati per la gestione della security (MMIGS), permettendo, grazie alle recenti tecnologie disponibili, al security management e a tutti gli operatori della security (ma anche della safety) di essere costantemente connessi ed informati, tramite postazioni fisse poste nelle relative sale di controllo, locali e/o remote, o tramite terminali mobili posti a qualunque distanza dal luogo di interesse, per consentirgli di gestire e controllare, secondo le procedure previste nelle politiche e nelle procedure di sicurezza, di emergency management, di service e business continuity, di disaster recovery scaturite dall’analisi dei rischi e dalle relative misure di mitigazione, qualunque situazione ordinaria, critica o emergenziale che possa mettere a repentaglio l’incolumità delle persone e di beni materiali e/o immateriali (dati, informazioni, sistemi informativi e/o di comunicazione, ecc.).
Lo scopo della presentazione è quello di illustrare non solo validi MMIGS attualmente in uso o in sviluppo presso varie Organizzazioni, ma anche le metodologie e le tecniche di integrazione dei relativi STIGS che sono stati studiati, progettati, realizzati e seguiti durante il loro ciclo di vita, ivi incluse le successive espansioni. Verranno illustrati anche sistemi di nuova generazione che utilizzano tecnologie avanzate, quale Internet of Things (IoT) / Internet of Everything (IoE) in grado di connettere persone, cose (terminali mobili, telefoni cellulari, palmari, sensori di vario tipo, dispositivi, attuatori, ecc.), dati/informazioni/conoscenze e processi per raggiungere gli obiettivi desiderati, in maniera tale da poter essere modulari, espandibili, flessibili, ecc. e poter essere realizzati in fasi successive, secondo necessità, tenendo in adeguata considerazione conoscenze, tecniche, tecnologie e dispositivi avanzati quali l’intelligenza artificiale ( machine learning, ecc.), i Droni, il laser scanning, il BIM (Building Information Modeling), il OSINT (Open Source INTelligence) per la percezione del rischio e della sicurezza mediante emotional/sentimental analysis, ecc.
Durante il seminario verrà anche affrontato il tema della sicurezza per la sostenibilità. Sostenibilità e sicurezza si prefiggono un obiettivo comune: conservare le risorse. Nel caso della sostenibilità, tali risorse sono generalmente afferenti all’ambiente nella sua accezione più ampia. Nel caso della sicurezza, le risorse sono umane e richiamano aspetti legati all’interazione con l’ambiente antropizzato e non. Etica, sostenibilità e governance devono poter fare affidamento sulla trasparenza e sulla simmetria delle informazioni in modo che tutte le parti interessate contribuiscano ai processi decisionali. Pertanto, la comprensione dei concetti e dei limiti statistici dovrebbe essere al centro di qualsiasi educazione civica. Affinché i governi, le imprese e i cittadini adottino decisioni “illuminate”, bisogna garantire che il processo formativo offra strumenti adeguati a mettere in discussione la validità dei numeri.
In considerazione di ciò, una solida strategia di gestione del rischio, attuata rigorosamente a tutti i livelli dell'organizzazione è lo strumento idoneo a consentire una comunicazione e una consultazione efficaci verso tutte le parti interessate.
È, infatti, lo strumento per dimostrare un reale impegno per la sostenibilità che risponda alle aspettative e alle esigenze della società in un approccio proattivo e strutturato per lavorare in modo più efficiente per il bene comune.
Quindi, la garanzia di resilienza e l'ottimizzazione delle opportunità, obiettivi finali della gestione del rischio, costituiscono le chiavi delle politiche di sostenibilità, declinabili secondo i seguenti principi: − sostenibilità quale capacità predittiva : anticipare e comprendere alcuni dei rischi emergenti.
Mentre è in corso un rilevante dibattito su quali rischi "sconosciuti" necessitino di attenzione [Taleb, 2007], è chiaro che la formazione tecnica, nell’ottica dell’approccio sostenibile, richiede la capacità di leggere informazioni su rischi, ancora non concretizzatisi, che potrebbero costituire eventi critici per un sistema complesso.
Sostenibilità quale capacità di sintesi tecnica : valutare e aggregare tutti i rischi. La valutazione dell'esposizione individuale non è più sufficiente in quanto non tiene conto delle correlazioni all'interno del sistema complesso, dettate dell'insieme delle esposizioni e dalle loro reciproche interazioni. Ecco perché è necessario attuare un "approccio di portafoglio" per l'aggregazione dei rischi.
Sostenibilità quale strategia globale a medio-lungo termine: tener conto di eventi estremi a bassa probabilità. Il rischio non segue sempre la distribuzione di probabilità normale: è essenziale considerare deviazioni inaspettatamente elevate che potrebbero produrre impatti catastrofici.
 
Sostenibilità quale strumento di pianificazione: sintetizzare valutazioni quantitative e qualitative.  Considerato che gli strumenti di quantificazione sono importanti, tuttavia gli strumenti qualitativi non devono essere trascurati: anche se i modelli di quantificazione sono esaustivi, è indispensabile conoscere i limiti dei modelli matematici che riflettono l'esperienza passata più di quanto prevedano comportamenti futuri in quanto si basano su dati registrati e ipotesi che ne condizionano la validità predittiva.
In sintesi, la propensione al rischio deve essere definita e compresa: il Sustainable Risk Management [Wilderer et al., 2018] è un approccio strategico in grado di bilanciare costi e benefici con il livello accettabile di rischio necessario per garantire gli obiettivi di sicurezza.
Definire il livello di accettabilità del rischio residuo, in virtù del quale si assicura una condizione “sociale” sicura ed efficiente, presuppone la scelta di indicatori di rischio che la governance può monitorare per rimanere entro le soglie di rischio ed essere responsabile dei risultati [Kervern, 1995].

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Codice A-elle: 21p22611
Ore di lezione: 2
Crediti: 2
Data di inizio del corso: 10/06/2021
Professioni Ammesse: Ingegnere: ,
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